Qual è la cartuccia più longeva del mondo?

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Qual è la cartuccia più longeva del mondo?

La tecnologia e la storia dello sviluppo delle munizioni a bossolo metallico per le armi a retrocarica è una materia molto affascinante per lo studioso e l’appassionato. Ma anche molto complicata, perché sono veramente decine di migliaia i differenti tipi di calibri che sono stati inventati da quando hanno cominciato ad affacciarsi i primi bossoli, alla metà del XIX secolo, specialmente se si considerano anche i cosiddetti wildcat, cioè quei calibri che non hanno mai superato lo stadio sperimentale e non hanno mai avuto produzione di serie. Anche considerando le munizioni effettivamente prodotte e distribuite (a livello militare o commerciale), sono moltissimi i calibri che hanno avuto il loro momento di gloria in un preciso periodo storico, e oggi sono fuori produzione da decenni. Pensiamo a tutti i calibri per fucili militari a polvere nera, per esempio, come i vari 10,35 Vetterli, 11 mm Werndl, eccetera.

A fronte di tutto questo “movimento”, c’è un calibro che ha invece attraversato indenne tre secoli, imperterrito, ininterrottamente in produzione fino a oggi. E, incidentalmente, è anche uno dei primi calibri a bossolo metallico che sia mai stato inventato e il primo a percussione anulare della storia. Stiamo parlando del 6 mm Flobert.

La storia
La realizzazione del 6 mm Flobert si deve all’omonimo inventore francese Louis Nicholas Flobert (1819-1894), il quale la mise a punto nel 1845, si dice modificando una capsula fulminante per l’avancarica, sopra la quale aveva collocato una pallottolina sferica in piombo. Si tratta in effetti della prima cartuccia a percussione anulare della storia e un altro dei suoi aspetti tipici è che non prevede polvere per la propulsione, la spinta alla pallottolina è data dalla sola forza dei gas sviluppati dalla detonazione della miscela innescante.

La cartuccia ha avuto un immediato successo di mercato, sia nelle pistole sia nelle carabine cosiddette “da sala”, proprio perché, in funzione della sua buona precisione intrinseca, della bassissima rumorosità e della possibilità di fermare i colpi con accorgimenti molto semplici, era idonea al tiro indoor sia nei poligoni, sia anche direttamente nelle abitazioni.

Con il tempo, si sono sviluppate poi una notevole quantità di varianti sia nei tipi di munizioni, sia nelle armi destinate a impiegarle, il che, oltre al tiro al bersaglio a distanze comprese tra i 10 e i 25-30 metri, ne ha consentito l’impiego anche per la piccola caccia, specialmente la cosiddetta caccia al capanno da appostamento fisso, a passeri, fringuelli eccetera. In particolare, ai caricamenti a palla singola (tonda ma anche conica) cosiddetti “semplici” si sono aggiunti quelli a “doppio culotto” (oggi non più in produzione) con bossolo bimetallico rinforzato; inoltre sono stati sviluppati caricamenti con pallini da caccia molto piccoli, contenuti in un apposito sabot in carta incollato al bossoletto metallico. In tal caso, visto anche il peso della carica, era prevista una piccola quantità di polvere nera, e non il solo innesco per la propulsione.

Da sinistra: 6 mm Flobert a palla tonda, 6 mm Flobert a pallini, .22 Short e .22 Long rifle.

Per quanto riguarda le armi, di regola pistole e carabinette in questo calibro hanno la canna liscia, ma non sono mancati, nel corso dei decenni, anche esempi di armi con canna rigata. Allo stesso modo, la stragrande maggioranza delle armi destinate a camerare questa micro-cartuccia è a colpo singolo, ma non sono mancate anche armi a ripetizione camerate per il 6 Flobert, come per esempio molti revolver realizzati negli anni Sessanta e Settanta con materiali molto semplici, come la Zama. Il 6 mm Flobert è, oggi, impiegato in massima parte in armi nate per il .22 long rifle, ma alcuni produttori hanno mantenuto in produzione una manciata di modelli, specifici per camerare solo il 6 Flobert, proprio per quei Paesi nei quali questo calibro mantiene una normativa agevolata sull’acquisto e sulla detenzione rispetto alle armi da fuoco in altri calibri.

Il 6 mm Flobert Oltreoceano
Anche negli Stati Uniti, il 6 mm Flobert ha avuto ampia diffusione, con la denominazione di .22 BB cap (bulleted breech cap), a palla tonda. La versione a palla conica, che in Europa differisce solo, appunto, per la forma del proiettile, negli Stati Uniti è invece denominata .22 Cb cap (Conical breech cap) e ha una piccola carica di polvere, posizionandosi quindi prestazionalmente a metà strada tra il .22 BB cap e il . 22 corto.

Il 6 mm Flobert e la legge
In funzione delle sue modeste prestazioni balistiche, per molto tempo le armi cosiddette “da bersaglio da sala” in 6 mm Flobert sono state di libera vendita in molti Paesi Europei, tra i quali anche l’Italia, fino all’entrata in vigore della legge 110/75, che ha equiparato le armi in questo calibro a tutte le altre armi da fuoco. Le armi lunghe in 6 mm Flobert sono sempre state considerate armi da caccia, fino all’entrata in vigore della legge “antiterrorismo” n. 43 del 2015, che ha escluso dal novero delle armi da caccia le armi lunghe in 6 mm Flobert. Coloro i quali, però, le hanno denunciate prima del 21 aprile 2015, possono continuare a tenerle in denuncia nell’elenco delle armi da caccia.
Quindi, oggi, le carabine e le pistole in 6 mm Flobert sono considerate armi comuni da sparo se prodotte dopo il 1890 (e se non classificate sportive), armi antiche se invece prodotte prima del 1890. Le munizioni rientrano tra le 200 detenibili per pistola.

La pagina dedicata al 6 mm Flobert del catalogo Fiocchi del 1926. Le tipologie sono numerose.

Le prestazioni
Uno degli aspetti più singolari di questo calibro, giustificati però anche dal fatto che è stato spesso “spacciato” in libera vendita, è che la stragrande maggioranza delle persone ritiene che sia poco o per nulla pericoloso per le persone. Le cose non stanno proprio così. La pallottolina in piombo, che a seconda delle versioni può avere un peso tra i 10 e i 17-18 grani, può anche essere spinta, specialmente in canna lunga, a velocità superiori ai 250 metri al secondo. I limiti Cip previsti per il calibro contemplano una energia cinetica media massima pari a 70 joule, ma (sempre in canna lunga) nel “mondo reale” non è insolito, comunque, ottenere prestazioni superiori ai 30-35 joule, che sono quelle tipiche di una carabina ad aria compressa full power in calibro 5,5 mm. Ovvio che non per questo si possa dire che il 6 mm Flobert sia un calibro “manstopper” da consigliare per la difesa personale, ma è altrettanto chiaro che non si tratta di un giocattolo e che può procurare lesioni anche gravi.

 

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Fonte: armietiro
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